Teff

Il teff o tef è un cereale dell'Etiopia e dell'Eritrea, dove viene coltivato e utilizzato nell'alimentazione umana. Il termine tef significa "perduto" dalla radice della lingua amarica t.ff, a significare appunto la estrema facilità che il seme finissimo scivoli tra le dita e vada appunto perduto.

Come tutti i cereali, il teff fornisce soprattutto un apporto di carboidrati complessi (amido). Il teff è ricco di fibre, di calcio e di ferro ben assorbibile.

Il teff contiene un'importante percentuale di proteine e ha un eccellente assortimento di aminoacidi essenziali.

Il teff è privo di glutine.

Nella macinazione dei semi, che sono piccolissimi, è impossibile separare le frazioni di molitura, quindi tutte le parti contenute nel seme sono sempre comprese e mescolate nella farina, che quindi è realmente "integrale".

Il contenuto alimentare proveniente dalla farina è comunque apprezzabilmente aumentato dalle preparazioni della cucina tradizionale eritrea, etiopica e somala del pane di teff, detto injera, o enjera, un pane molto sottile e spugnoso ottenuto da fermentazione batterica acida, e quindi appunto dal sapore acidulo. La fermentazione diminuisce leggermente il contenuto in carboidrati ma lo arricchisce, in maniera sostanziale, in contenuto proteico.

La conservazione delle frazioni corticali ricche in minerali (soprattutto ferro) è preziosa data la ricorrenza nei paesi di origine di malattie parassitarie che inducono carenza di tale elemento. Tali malattie da anemia sono molto pericolose soprattutto nella popolazione femminile.

Ai fini della cottura viene considerato paragonabile al miglio, anche se il seme è molto più piccolo.